Lo scrocchio, l’aggiustamento delle ossa, la rimessa in bolla e in linea del corpo. Questo e tanto altro è la manipolazione spinale. Avvertenza: Qui non si fa scienza, almeno nella forma istituzionale che conosciamo, la semiologia è opera della dialettica e la dialettica è la scienza informale, ecumenica, per eccellenza. Mito moderno, mito dei social, frotte di scrocchiatori si mostrano nella performance di questo gesto misterioso. Il primo livello di analisi, la denotazione, comunica quindi aggiustamento. L’idea meccanicistica del corpo in nessun gesto è tanto presente. Troviamo tra osteopati, chiropratici e tutta la varietà dei “bonesetter” parole chiave, evocazioni limpide: “aggiustamento” “ora sei allineato” “normalizzazione” “la vertebra è ruotata e ora la rimettiamo a posto”. Frasi comuni, soprattutto rituali, funzionali ad un grande incantesimo. I detrattori parlano di pericolosità della manipolazione spinale, paradossalmente facendo il gioco di chi la pone come il più sofistica...
Maschio, maschione, maschiaccio. Quando sono andato dalla suora del nido di mio figlio a chiedere se il piccolo facesse casino la risposta è stata chiara. Il piccoletto a casa è un terremoto, è prepotente, è impunito, tira le cose, è fisico, anche eccessivamente. La risposta, con l'aria di chi dice una cosa ovvia e divertita, è stata: “è maschio. È un maschione”. la connotazione del maschio è quindi circa questa: rozzezza, violenza, prepotenza, forza fisica, irruenza, azione. In questo senso il maschio / uomo viene ben definito da alcuni modi di dire che usiamo o abbiamo usato circa tutti: “L'uomo è cacciatore” “L'uomo vero non piange”. La dicotomia maschile/ femminile passa per altro da schemi semplici ma universalmente riconosciuti e noti: maschile è logico, dominante e forte; femminile è emotivo, sottomesso, debole. La società non riesce a distaccarsi da questa concezione così come gli uomini stessi. Non importa se addirittura nella cultura pop esistano prove di una masc...